IN MEMORIA DI UN AMICO, NOSTRO AMICO E AMICO DELLA SCUOLA ITALIANA

 

E’ scomparso da pochi giorni il Prof. Giorgio Israel, una delle persone che in tanti anni abbiamo conosciuto e stimato come un intellettuale coraggioso che è sempre andato oltre i tradizionali schemi destra/sinistra soprattutto quando l’oggetto dell’analisi e della conversazione era la scuola italiana. O meglio quello che rimaneva della scuola italiana dopo le reiterate riforme distruttrici del senso profondo dell’istruzione nel nostro Paese.

Abbiamo avuto l’onore di averlo come relatore in numerosi convegni e ha sempre avuto la capacità di stimolare il discorso al di là delle facili critiche alle tante riforme scolastiche invitandoci a proporre in senso costruttivo alternative alla dittatura di una pedagogia troppo spesso autoreferenziale e che costruisce modelli astratti di “buona scuola” finalizzati a imporre schemi di riferimento lontani dalla realtà concreta dell’insegnamento attivo, ma così vicini ad una visione tecnocratica e aziendalista della scuola.

Ci mancherà la sua voce libera. Non la dimenticheremo mai.

 

Di seguito uno degli ultimi interventi del prof. Israel che ripropone la sua visione critica contro la pedagogia di regime.

 

Fabrizio Reberschegg