In allegato la bozza di statuto attualmente vigente che sarà oggetto di modifica nel prossimo Comitato Nazionale

STATUTO COSTITUTIVO DELL’ASSOCIAZIONE “ASSOCIAZIONE DOCENTI ART.33”

 

 

 

 

 

Art.1 Costituzione  e Denominazione dell’Associazione

 

E’ costituita l’associazione senza scopo di lucro denominata “Associazione Docenti Art.33” con sede in Roma, via Nizza 11.

 

Art 2 Scopi

 

L’Associazione si propone i seguenti scopi:

a)      valorizzare la funzione e la professionalità degli insegnanti in ambito sociale e culturale e promuovendo l’attuazione del dettato costituzionale;

b)      riconoscere la specificità della funzione e della professione docente come non assimilabile al settore impiegatizio rivendicando una autonoma area contrattuale docente nel comparto scuola;

c)      difendere la laicità della scuola e la sua libertà promuovendo il confronto con i diversi orientamenti politici, culturali e sindacali e ponendosi come interlocutrice di ogni  iniziativa legata agli interessi diretti e indiretti degli insegnanti nel mondo dell’istruzione e della formazione;

d)     promuovere, elaborare, attuare iniziative e progetti di formazione e di aggiornamento culturale e professionale degli insegnanti ;

e)      elaborare autonome proposte di indirizzo concernenti la legislazione scolastica e le riforme delle istituzioni scolastiche e universitarie;

f)       affermare la dimensione europea dell’istruzione favorendo rapporti di collaborazione e dialogo con le altre realtà associative nazionali e internazionali che abbiano finalità analoghe.

 

Art. 3 Modalità di attuazione degli scopi sociali

 

Per il perseguimento degli scopi di cui all’art.2  l’“Associazione Docenti Art.33”, anche in collaborazione con università, istituzioni, enti pubblici e privati nazionali ed internazionali, svolge attività di:

a)      formazione del personale insegnante della scuola;

b)      realizzazione di progetti di innovazione scolastica e di orientamento scolastico e professionale;

c)      studio e ricerca nell’ambito dei temi riguardanti la scuola e la professione;

d)     consulenza, formazione e ricerca su tematiche disciplinari e trasversali;

e)      organizzazione di convegni, conferenze, corsi, mostre, viaggi di istruzione, visite guidate, soggiorni all’estero, scambi d’insegnanti e studenti;

f)       consulenza ed espressione di pareri e atti di indirizzo sui temi legati alla professione docente e all’organizzazione scolastica ad enti ed istituzione pubbliche o private;

g)      produzione, pubblicazione e diffusione di materiali informativi sui temi della professione docente e della scuola

 

Art. 4  Principi etici della professione

 

L’associazione adotta per tutti i suoi iscritti i principi etici della professione così come deliberati dall’Assemblea Nazionale della Gilda dei Comitati di base degli Insegnanti. Tali principi possono essere modificati e/o integrati con deliberazione del Comitato Nazionale dell’ “Associazione Docenti Art.33” presa con maggioranza qualificata dei due terzi dei voti.

 

 

Art. 5 Soci

 

Sono soci dell’associazione:

–          gli iscritti alla Gilda degli insegnanti aderenti alla FGU con adesione individuale contestuale all’iscrizione alla FGU –settore Gilda degli Insegnanti o mediante adesione individuale o collettiva per i docenti già iscritti alla FGU-settore Gilda degli Insegnanti.

–          gli insegnanti di ogni ordine e grado della scuola e dell’università, anche in quiescenza, che ne facciano domanda individuale rivolta ad un Comitato Provinciale, o Regionale  o, in loro assenza, al Comitato Direttivo Nazionale e che si riconoscano nei principi e nelle finalità dell’associazione

 

Art 6  Iscrizione: quote

 

Per i docenti iscritti alla Gilda degli Insegnanti aderenti alla FGU la quota annuale è stabilita dal Comitato Nazionale. Per gli altri è prevista una quota associativa annuale stabilita a partire da € 50 (cinquanta) dal Comitato Nazionale del “Centro Studi art.33”. L’iscrizione per gli aderenti alla FGU-settore Gilda degli Insegnanti è rinnovata di diritto previa libera facoltà di recesso senza obbligo di preavviso da parte dell’aderente alla FGU-settore Gilda degli Insegnanti.

Le quote versate non sono trasferibili e non sono ripetibili o rimborsabili per alcun motivo, nè per scioglimento del rapporto associativo, nè per scioglimento dell’associazione.

 

Art.7  Fondi

 

I fondi dell’ “Associazione Docenti Art.33” ,  sono costituiti da:

– le quote di iscrizione individuale di cui all’art.6

– contributi volontari e liberi di associati

– eventuali contributi dello Stato, degli altri Enti pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche italiane o estere purchè dichiarate e non condizionanti l’autonomia dell’associazione.

– da qualunque altra fonte purchè dichiarata e non condizionante l’autonomia dell’associazione.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione, salvo che le destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 8 Organi dell’Associazione

 

Sono organi dell’ “Associazione Docenti Art.33”

 

a)      Il Comitato Nazionale

b)      Il Comitato Direttivo Nazionale

c)      Il Presidente Nazionale

d)     Il Tesoriere Nazionale

e)      Il Collegio dei Revisori

f)       Il Collegio dei Probiviri

 

 

Art 9 Comitato Nazionale

 

Il Comitato Nazionale dell’ “Associazione Docenti Art.33” è composto dai soci fondatori, dai Presidenti dei Comitati Provinciali o, in loro assenza, dai vicepresidenti ognuno dei quali ha diritto ad un voto. Il Comitato Nazionale può essere convocato anche fuori dalla sede sociale purchè in Italia. Le convocazioni sono fatte, a cura del Comitato Direttivo Nazionale, con avviso contenente il giorno e la data della convocazione e l’elenco delle materie da trattare; tale avviso sarà affisso presso la sede sociale almeno 20 (venti) giorni prima dell’adunanza; il Comitato Direttivo Nazionale potrà prevedere, in aggiunta di quanto sopra, altri modi di comunicazione della convocazione stessa. Si riunisce almeno una volta l’anno per deliberare sul bilancio dell’associazione. Definisce con propri atti le linee programmatiche, politiche e culturali dell’attività associativa. Elegge il Presidente dell’Associazione, i componenti del Comitato Direttivo Nazionale, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri. Il Comitato Nazionale adotta con maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto al voto il regolamento per il suo funzionamento. Nella fase di costituzione dell’associazione, di durata massima di anni uno dalla data di formale costituzione, il Comitato Nazionale è composto dai soci fondatori e provvede all’elezione al suo interno del Presidente e del tesoriere con il compito di provvedere agli atti necessari per la costituzione formale entro un anno dalla costituzione dell’associazione degli organi statutari previsti dall’art.8.

 

 

Art 10 Presidente

 

Il Presidente, o su sua delega il Vicepresidente, rappresenta l’associazione di fronte a terzi. Rimane in carica per tre anni. Presiede il Comitato Direttivo Nazionale, cura e sviluppa l’attuazione dei deliberati del Comitato Nazionale e del Comitato Direttivo nazionale. Alla seduta del primo Comitato Direttivo Nazionale il Presidente comunica il nome del Vicepresidente da lui designato tra i componenti eletti del Comitato Direttivo Nazionale. In caso di dimissioni, morte, assenza, interdizione o inabilitazione si deve procedere alla nuova elezione degli organismi nazionali. La figura di Presidente e di Vice presidente è incompatibile con il ruolo di presidente o coordinatore nazionale, regionale o provinciale della FGU o di altra associazione sindacale o professionale nel settore della scuola e della formazione.

 

 

Art.11 Comitato Direttivo Nazionale

 

Il Comitato Direttivo Nazionale è composto dal Presidente e da cinque membri eletti dal Comitato Nazionale. Il Comitato Direttivo Nazionale rimane in carica per tre anni contestualmente alla figura del Presidente dell’associazione  E’ convocato dal Presidente almeno tre volte l’anno. Ha i seguenti compiti:

–          dà esecuzione alle delibere del Comitato Nazionale e alle disposizioni statutarie.

–          Promuove e valorizza l’associazione curando e coordinando il funzionamento dei vari organi della stessa.

–          Elegge al suo interno il tesoriere dell’associazione

–          Ratifica gli statuti dei comitati provinciali e delibera sui contenziosi relativi all’applicazione degli stessi.

–          Delibera sulla costituzione di nuovi Comitati Provinciali o sullo scioglimento degli esistenti in caso di mancato funzionamento o di mancato rispetto dello Statuto.

–          Delibera sui trasferimenti a favore dei Comitati Provinciali e/o Regionali per garantirne il regolare funzionamento

–          Amministra i fondi associativi e predispone il bilancio annuale dell’associazione e eventuali rendiconti infraperiodo; il bilancio annuale deve essere presentato per l’approvazione al Collegio dei Revisori dei Conti ed, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, deve essere presentato per l’approvazione da parte del Comitato Nazionale.

 

 

Art 12 Tesoriere

 

Il tesoriere dell’associazione ha il compito di porre in essere le deliberazioni del Comitato Nazionale e del Comitato Direttivo Nazionale in merito all’utilizzo dei fondi dell’associazione. Provvede ad effettuare i prelievi dai c/c bancari e i pagamenti in base ad ordini emessi dal presidente. Ha il compito di predisporre il bilancio annuale dell’associazione .

 

 

 

 

Art.13 Collegio dei Revisori

 

Il Collegio dei Revisori è formato da tre componenti eletti dal Comitato Nazionale. Esercita funzioni di controllo sull’amministrazione dei fondi e accompagna i bilanci con apposita relazione al Comitato Nazionale.

 

Art. 14 Collegio dei Probiviri

 

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti eletti dal Comitato Nazionale. Svolge funzioni di garanzia rispetto alla coerenza delle linee programmatiche dello Statuto e dei regolamenti dell’associazione. Giudica dei casi nei quali siano ravvisabili comportamenti individuali o di comitati provinciali o regionali e dei loro rappresentanti in contrasto con lo Statuto dell’associazione. Giudica dei casi nei quali siano ravvisabili comportamenti individuali o di comitati provinciali o regionali e dei loro rappresentanti in contrasto con lo Statuto dell’associazione. Giudica su ricorso dei singoli soci o degli organismi nazionali, provinciali o regionali e ha il potere di convocare le parti in causa ove la vertenza non sia componibile. Non possono far parte del Collegio dei Probiviri i componenti il Comitato Direttivo Nazionale, che siano presidenti dei Comitati Provinciali o coordinatori provinciali o regionali della FGU o di altra associazione professionale e/o sindacale operante nel settore della scuola e della formazione.

 

 

Art.15 Organi Provinciali e Regionali

 

L’associazione si organizza in Comitati Provinciali e Comitati Regionali. La costituzione, l’organizzazione e il funzionamento degli organi provinciali e regionali e la loro rappresentanza in sede di Comitato Nazionale sono demandati ad apposito regolamento stabilito del Comitato Nazionale a maggioranza qualificata. Nella fase di costituzione dell’associazione di durata massima di anni uno dalla registrazione il regolamento provvisorio per la costituzione dei comitati provinciali e regionali è demandato ai soci fondatori.

 

Art.16 Scioglimento dell’Associazione e degli organismi statutari

 

L’associazione viene sciolta di diritto in caso di inadempienza degli obblighi stabiliti all’art. 9 (mancata approvazione del bilancio annuale, mancata elezione del Direttivo Nazionale, mancata elezione del Presidente). L’associazione può essere sciolta con voto favorevole dei due terzi del Comitato Nazionale che provvede a nominare uno o più liquidatori.

In caso di scioglimento il patrimonio residuo dell’ente, dopo il pagamento di tutte le passività, sarà devoluto ad enti ed associazioni senza fini di lucro con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione prevista dalla legge.

 

Art. 18  Incompatibilità

 

Le cariche di rappresentanza esterna (presidente, tesoriere), anche a livello provinciale e/o regionale dell’associazione sono incompatibili con corrispondenti cariche in partiti, associazioni e sindacati aventi finalità analoghe