Colleghi assenti allo scrutinio, spetta un compenso?

Il 15 luglio del 2015, l’Aran ha pubblicato un orientamento applicativo per il comparto scuola con il quale ha risposto alla domanda: “Ai docenti che sostituiscono i colleghi assenti durante le operazioni di scrutinio spettano dei compensi? In quale misura?”. Secondo l’Aran: “L’art. 29 del CCNL del 29.11.2007, al comma 3, stabilisce che sono attività funzionali all’insegnamento di carattere collegiale :

  • la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti e sue articolazioni fino a 40 ore annue
  • la partecipazione ai consigli di classe, di interclasse, di intersezione per un massimo di 40 ore annue;
  • lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.

In tale contesto la partecipazione agli scrutini, intermedi e finali, essendo connessa alla funzione docente, risulta essere un’attività dovuta”.

Non è la prima volta che l’Aran ha degli orientamenti discutibili e questo per due motivi:

  1. Il riferimento fatto all’eventuale compenso per il superamento delle 40 ore previste dall’art. 29, comma 3 lettera a) del CCNL del 2007 riguarda in realtà le ore relative ai collegi docenti (e gli scrutini finali sono comunque delle attività dovute per cui non vale questo limite delle 40 ore;
  2. le attività dovute riguardano solo le proprie classi, e non certo per degli scrutini che si svolgono in classi in cui il docente non insegna.