Sospensione del giudizio, quale consiglio di classe deve fare gli scrutini?

Ci avviciniamo alla fine dell’anno, e quindi ai giorni che normalmente ogni scuola dedica agli alunni con la sospensione del giudizio. Una domanda che penso si siano fatti tanti insegnanti è su come debba essere composto il consiglio di classe che deve valutare l’esito degli esami fatti dagli studenti che si trovano con una o più materie in cui ci sia una sospensione del giudizio.

Come abbiamo scritto ieri, la normativa di riferimento per quanto riguarda la sospensione del giudizio è l’ordinanza ministeriale 92/2007. In particolare l’articolo 8 risponde agli eventuali dubbi sul tema della composizione del consiglio di classe: “La competenza alla verifica degli esiti nonché alla integrazione dello scrutinio finale appartiene al consiglio di classe nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale. Nel caso in cui le operazioni di verifica e di integrazione dello scrutinio finale abbiano luogo, in via eccezionale, dopo la fine dell’anno scolastico di riferimento, ai componenti il consiglio di classe eventualmente trasferiti in altra sede scolastica o collocati in altra posizione o posti in quiescenza, è assicurato il rimborso delle spese. Al personale docente nominato fino al termine delle lezioni o dell’anno scolastico è conferito apposito incarico per il tempo richiesto dalle operazioni succitate. In ogni caso l’eventuale assenza di un componente del consiglio di classe dà luogo alla nomina di altro docente della stessa disciplina secondo la normativa vigente”.

In questo caso quindi la normativa è chiara: bisogna avere, nei limiti del possibile, lo stesso consiglio di classe che si è espresso nello scrutinio finale di giugno. Anche a costo di fare dei contratti di lavoro specifici per i precari a cui è scaduto il contratto. Se non vengono convocati ufficialmente i docenti di quel consiglio di classe si rischia di compiere un atto che potrà essere facilmente impugnato dalle famiglie.