Concorsi scuola, Alessandro Fusacchia di +Europa propone un concorso ordinario per 70.000 docenti

Sul tema del reclutamento dei docenti, la politica ha detto ormai tutto ed il contrario di tutto.  Fino a sei mesi fa il Miur aveva bocciato ogni ipotesi di concorso riservato o corso abilitante, salvo poi ricredersi nel giro di una sera. Ovviamente mi riferisco all’intesa del 24 aprile tra il governo e i sindacati siglata a Palazzo Chigi.

Di punto in bianco Marco Bussetti apriva a selezioni straordinarie ed ai Pas. E ora con il possibile cambio di governo cosa accadrà? Difficile se non impossibile dirlo. L’ultimo concorso straordinario è stato promosso da un governo a guida Pd, ma ci sono anche pronunce diverse – che con ogni probabilità sarebbero ben accolte dalla grande maggioranza del M5S.

Alessandro Fusacchia, già capo di gabinetto al Miur, e ora capogruppo di +Europa alla Camera e membro della Commissione Istruzione, aveva già attaccato il decreto precari definendolo “una sanatoria per 24mila docenti”. E ora ritorna sul tema: “Altro che sanatoria! Ecco che cosa va fatto con urgenza”: “un concorso vero per reclutare circa 75mila insegnanti. Il periodo di riferimento per queste assunzioni sarebbe il prossimo biennio, vale a dire gli anni scolastici 2020-21 e 2021-22”.

“Si tratterebbe, in particolare, di quasi 18 mila docenti per infanzia e primaria e di circa 57 mila docenti per la scuola secondaria. Questi sono i posti che il MEF potrebbe autorizzare”, perché “il costo di queste nuove assunzioni sarebbe pagato con il turnover e quindi non rappresenterebbe un costo aggiuntivo per le casse dello Stato”.

L’onorevole lascerebbe la porta aperta ai precari con una riserva di posti per loro “e chiaramente ci sarebbero, per chi superasse le prove selettive, dei punteggi aggiuntivi legati al servizio svolto negli anni. Rappresenterebbe anche, per tutti coloro che oggi beneficerebbero della sanatoria, quella opportunità che in grande maggioranza – non ho dubbi – saprebbero cogliere per entrare a tempo indeterminato in servizio nella scuola”.