Supplenze annuali, quali sono al 31 agosto e quali al 30 giugno?

Questo sarà un anno boom per le supplenze – secondo alcune stime si raggiungerà il numero record di 170.000 contratti – e molti saranno fino al 31 agosto. Vengono assegnate supplenze fino a quella data per “cattedre e posti d’insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano presumibilmente tali per tutto l’anno scolastico”.

Quante cattedre rientrano in questa categoria?

  • I 12.000 posti che risultano vacanti dopo la mobilità e che a causa del Miur e del Mef non sono stati compresi nel contingente delle assunzioni;
  • i posti lasciati liberi dai pensionati che sono usciti grazie alla Quota 100 (più o meno 17.000 posti);
  • i posti attribuiti alle immissioni in ruolo e che non sono stati assegnati per mancanza di aspiranti (non si sa ancora quanti siano esattamente, dovrebbero essere compresi tra i 25 ed i 30.000);
  • dovrebbero essere finiti in questo calderone anche i posti che si sono liberati per effetto dell’assunzione dei nuovi Dirigenti Scolastici dovrebbero essere assegnati al 31 agosto.

Ci saranno quindi più di 50.000 contratti al 31 agosto.

Le supplenze al 30 giugno vengono assegnate per le “cattedre e posti d’insegnamento non vacanti, di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico e per le ore di insegnamento che non concorrano a costituire cattedre o posti orario”.

Rientrano in questa categoria i posti che rientrano nell'”organico di fatto”, più i posti dei docenti che hanno avuto un’ aspettativa, distacco, esonero, e più in generale tutti i provvedimenti che permettono di conservare il posto (ma lo liberano per tutto l’anno scolastico). A questo si aggiungono i posti di sostegno in deroga, altre 50.000 cattedre circa.

Per tutte le altre esigenze, come la malattia e la maternità, vengono stipulate supplenze temporanee, con una durata che può arrivare fino all’ultimo giorno di lezione.