Scuola, 70 crolli in un anno e la metà degli edifici non è in regola

L’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva ha registrato 70 crolli negli edifici scolastici nel 2018/2019. E l’elenco delle criticità non si ferma qui, perché solo il 25% delle scuole ha il certificato di agibilità statica, il 33% quello di prevenzione incendi e dell’agibilità igienico-sanitaria, e poco più del 50% il collaudo statico.

Nelle aree a rischio sismico, i dati sono ancora più critici: sono state effettuate solo 1.700 verifiche di vulnerabilità sismica effettuate rispetto alle oltre 4.000 richieste pervenute dagli enti locali. I dati più tragici arrivano dalla Calabria – solo il 2% delel scuole sono state sottoposte alla verifica -, contro il $% della Campagnia ed il 7% della Sicilia (sono le regioni con il maggior numero di scuole in zone ad elevata sismicità)

Come spiega Adriana Bizzarri – la coordinatrice nazionale di scuola di Cittadinanzattiva – i 70 crolli rappresentano “il peggior dato degli ultimi anni”. Si tratta di “un crollo ogni tre giorni di scuola”, è “alla luce di questo dato”, “appare prioritario che gli Enti locali garantiscano con urgenza gli interventi ordinari e straordinari di manutenzione e le indagini diagnostiche su soffitti e solai per scongiurare altri crolli”.

Per intervenire più celermente occorre anche intervenire per semplificare “le procedure ed istituire o ripristinare con urgenza una struttura tecnica ed informativa per l’edilizia scolastica che sia di supporto agli Enti locali con carenza di risorse tecniche o umane, o di piccole dimensioni, per agevolarli nel reperimento di dati aggiornati sullo stato delle scuole, nell’accesso ai fondi e nella progettazione degli interventi”. E occorrerebbe riservare un’attenzione particolare alle zone colpite negli ultimi anni dai terremoti.