Appello di un industriale a Mattarella, i giovani imparino un mestiere

Il suo nome è Ivo Mancini, ha 84 anni, ed è un imprenditore di Fucecchio – in provincia di Firenze. Negli ultimi tempi è finito agli onori della cronaca perché ha aperto una scuola di meccanica nella sua azienda – a proprie spese -, ed ha inviato un appello al presidente della Repubblica e alle altre cariche pubbliche: è necessario insegnare ai giovani i mestieri dell’artigianato (o almeno entrino nelle aziende per conoscere le eccellenze italiane in questo settore).

“Gentile Presidente, ritengo necessario che già dagli ultimi anni della scuola primaria e fino al secondo anno della secondaria di primo livello, classi intere di studenti e docenti possano entrare in azienda iniziando a capire il mestiere, in maniera conoscitiva”. E prosegue “Solo in questo modo in un futuro lo studente potrà, eventualmente, scegliere quella professione come propria”.

“Il mio obiettivo, è formare tecnici specializzati per dare continuità alle mie aziende, oltre a fornire l’opportunità ai giovani di apprendere il mestiere e, un giorno, diventare a loro volta imprenditori, come ho avuto la possibilità di fare nella mia vita togliendomi delle belle soddisfazioni”. L’azienda di questo imprenditore toscano ha fatturato 13 milioni di euro nel 2018 – il 67% della produzione viene esportata e impiega 40 persone.

Qual’è il suo obiettivo? “Il lavoro nella meccanica c’è e la mia realtà aziendale ne è una dimostrazione”, “abbiamo bisogno di ‘super tecnici’ a oggi introvabili che sappiano creare e che siano supportati nel loro cammino da tanta voglia di fare, con l’aiuto delle famiglie, delle aziende e delle istituzioni. Il mio sogno è fare in modo che l’imprenditore del 2020 sia un ‘Verrocchio 4.0’, un maestro. Nel mio caso ho investito soldi per creare uno spazio di formazione”.