L’Intervento di Fioramonti al convegno “Quale futuro senza la storia”

Il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti è intervenuto al convegno “Quale futuro senza la Storia?”, organizzato dalla Gilda e dall’Associazione docenti articolo 33. Perché era presente oggi? Perché “mi sta a cuore che gli studenti possano confrontarsi con la storia recente”. Qual’è il suo punto di vista sull’insegnamento della storia? “Credo molto in un approccio alla storia che superi la superficialità del libro di testo. È come se raccontassimo una storia che è la versione libresca del ‘Trono di spade’. Mio figlio mi chiede spesso: ‘papà perché la storia è una sequenza di battaglie?’”. E ancora “Poi ci lamentiamo che la società di oggi incoraggia la violenza e il conflitto. Non sempre la storia è maestra di vita ma serve ad avere una lente con cui leggere futuro”. La storia è importante e “mi sta a cuore che gli studenti possano confrontarsi con la storia recente. È un problema che non so come risolvere perché il programma è lungo, forse varrebbe la pena introdurre un focus specifico sulla storia contemporanea”. Quale insegnamento si deve fare della Storia? “Va raccontata come storia di uomini che la fanno, come eventi di persone, non come fosse un cinematografo“, di modo che “i giovani non la concepiscano come un peso, ma possa dare loro slancio”.