Global Teacher Prize, candidature fino al 14 ottobre

Chi aspira a entrare nel pantheon degli insegnanti più bravi del mondo ha tempo fino al 14 ottobre per presentare la propria candidatura al Global Teacher Prize, premio indetto dalla Varkey Foundation e giunto alla sesta edizione. Al vincitore, che sarà decretato tra una rosa di 10 finalisti selezionati fra i 50 migliori candidati, sarà assegnato 1 milione di dollari.

Obiettivo dell’iniziativa è riconoscere e celebrare l’impatto che gli insegnanti hanno in tutto il mondo, non solo sui loro studenti, ma anche sulle comunità che li circondano. Storia emblematica, in tal senso, è quella di Peter Tibachi, insegnante di matematica e fisica in un remoto villaggio del Kenya, insignito del riconoscimento lo scorso anno a Dubai. Tabichi, frate francescano, devolve alla comunità locale l’80 per cento del suo stipendio, che viene usato per comprare i libri e pagare le rette scolastiche. Il suo impegno va anche al di là dei confini della didattica in senso stretto: ha creato un Peace Club, per aiutare a superare le diffidenze tra diversi gruppi etnici, e aiuta le famiglie del villaggio a migliorare le proprie tecniche di coltivazione. Oltre ad autocandidarsi, gli insegnanti possono essere segnalati ai promotori del premio da studenti e genitori. 

Sono 6 i docenti italiani che, da quando è stato fondato il Global Teacher Prize, sono riusciti a entrare nell’olimpo dei 50 e hanno ricevuto la nomina di“ambasciatori” della Varkey Foundation, impegnandosi a condividere i loro metodi di lavoro per dieci anni: Giuseppe Paschetto, insegnante di Matematica e Scienze alla scuola secondaria di primo grado “Garbaccio” di Mosso, in provincia di Biella; Lorella Carimali, docente di Matematica al liceo scientifico statale “Vittorio Veneto” di Milano; Armando Persico, insegnante di Imprenditorialità all’istituto professionale della Fondazione Ikaros di Bergamo; Barbara Riccardi, maestra all’istituto comprensivo “Frignani” di Spinaceto, in provincia di Roma; Daniela Boscolo, insegnante di sostegno in servizio all’ITSE “Colombo” di Porto Viro, in provincia di Rovigo; Daniele Manni, professore di Informatica all’istituto “Galilei Costa” di Lecce.