Più risorse per formazione e stipendi dei docenti nelle linee programmatiche di Fioramonti

 

“La scuola è un’istituzione, non soltanto un servizio. Bisogna dare valore e ruolo al corpo docente, agli studenti e al personale: abbiamo bisogno di docenti più formati e pagati meglio. Non possiamo consentire, anche per orgoglio nazionale, che i nostri docenti siano pagati meno che negli altri Paesi, anche di Paesi simili al nostro come la Spagna. Diventa imbarazzante, anche per la credibilità del Paese”. A dichiararlo è stato il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, illustrando in Senato le linee programmatiche del suo mandato davanti alle Commissioni Istruzione de due rami del Parlamento.

Affrontando il tema spinoso delle risorse economiche, il titolare del Miur ha lanciato un appello all’intera comunità parlamentare: “Impegniamoci, al di là delle distinzioni politiche, per investire seriamente su scuola e ricerca: un settore così strategico non può essere sempre quello che riceve le briciole, serve un’inversione di tendenza che ci porti a investire nel capitale umano, cioè l’unica risorsa davvero valida per il futuro”.

Riguardo, poi, al sistema di reclutamento e abilitazione, Fioramonti ha sottolineato che non devono essere “percorsi a ostacoli sempre più complessi e dilazionati nel tempo”, bensì occorre che siano improntati alla linearità. “Una serie di proposte di legge in tal senso – ha concluso il ministro – sono già incardinate in Parlamento”.