Professoressa contro Liliana Segre: “cerca solo pubblicità”

“Liliana Segre non la sopporto. E anche voi, ragazzi, non fatevi fregare da questi personaggi che cercano solo pubblicità”. Sarebbero queste le parole che avrebbe detto una professoressa della scuola media Mazzanti, che avrebbe poi proseguito dicendo che “Anche mio nonno è stato in un campo di concentramento, ma non è certo andato in giro a dirlo a tutti. E ora non andate a casa a dire ai vostri genitori che sono nazista e antisemita”.

I suoi studenti hanno riportato a casa le parole della loro insegnante ed hanno fatto partire la polemica – anche, ma non solo, perché la Segre vive da tempo sotto scorta per le minacce di cui è oggetto. Alcuni genitori si sono rivolti alla dirigenza, provocando le scuse della docente in classe.

Ma ovviamente le cose non si sono fermate qui. Valerio Fabiani della segreteria toscana del Pd si è espresso sul tema così: “Confidiamo che vengano assunti provvedimenti netti verso quella professoressa che, in tutta evidenza, non ha solo sbagliato a pronunciare terribili parole contro Liliana Segre, ma, se fosse tutto confermato, avrebbe proprio sbagliato mestiere”.

C’è stata anche una lettera del personale docente e non docente dell’istituto comprensivo Coverciano (la scuola media Mazzanti fa parte di questo IC): “I sottoscritti docenti dell’istituto comprensivo Santa Maria a Coverciano esprimono la loro totale ed estremamente indignata distanza dalle parole espresse da un’insegnante della scuola secondaria di primo grado Mazzanti con le con le quali ha definito la senatrice Liliana Segre ’persona troppo mediatica’”. Per questo la scuola si “dissocia da quanto avvenuto” e riportato dalla Nazione (il primo quotidiano ad aver riportato la notizia”. I colleghi della professoressa si sentono “offesi”, e non ammettono “alcuna giustificazione rispetto a quanto detto dalla collega”, e chiede che “vengano prese tutte le misure possibili per sanzionare questo tipo di intervento”.

Bisogna infine considerare che il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Firenze – Roberto Curtolo – ha subito richiesto una relazione dettagliata al dirigente, in modo da valutare poi “se e come aprire il procedimento disciplinare”. Noi come sempre vi terremo aggiornati.