Libri da non leggere: La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall

Ho preso in mano questo libro perché mi ha sempre appassionato la storia della fisica dell’inizio Novecento, come delle vicende che hanno portato alla costruzione della bomba atomica. Ho letto la biografia di Werner Heisenberg e ho buoni amici che si sono appassionati per anni alla sua storia.

Purtroppo c’è poco da salvare in questo libro. A partire da questa perla che potete leggere anche voi sul sito dell’editore: “3 maggio 1945, il grande scienziato tedesco Werner Heisenberg e altri nove fisici vengono arrestati dagli americani e rinchiusi in una villa nella campagna inglese, Farm Hall. Ogni dialogo tra loro è intercettato da microspie sparse per tutta la casa, come in un vero e proprio Grande Fratello ante litteram, ma fatto solo di fisici. Gli Alleati temono che Hitler stia cercando di costruire un ordigno atomico e intendono scoprire a che punto è arrivato il programma nucleare tedesco” – peccato che sia morto suicida qualche giorno prima dell’arresto…

Non è l’unico difetto grossolano del libro. L’autrice non sviluppa quanto è nel titolo se non in poche pagine, per fare buon peso inserisce diverse pagine introduttive di pura fuffa – un flusso di coscienza che non dice nulla sul tema -, oltre a temi che si possono legare solo con una certa fantasia ai fisici imprigionati a Farm Hall – come la storia di Lise Meitner, che era scappata dalla Germania nel 1938.

Non mi convince nemmeno il ritratto dei fisici di Farm Hall – e di Heisenberg soprattutto. Il grande fisico è una figura complessa che l’autrice sembra capire poco e male. L’unica cosa da salvare del libro sono alcune spiegazioni del suo lavoro. Dopo questa lettura non ho certo voglia di avvicinarmi né agli altri libri sulla storia della fisica di Gabriella Greison, né ai suoi monologhi.