La didattica ai tempi del Covid

Pubblichiamo questa testimonianza sulla didattica in tempi di Covid che ho trovato su Facebook e che trovo interessante. Buona lettura.
#TESTIMONIANZA
#Scuola
#Bambini
“Non sono una mamma che si lamenta della dad perché ho mio figlio a casa, mi piace passare più tempo con lui.
Non mi lamento delle scuole chiuse perché non so dove mettere i miei figli, stanno con me e non è un problema.
Io mi arrabbio. Forte. Col sistema.
Perché non è possibile che IN UN ANNO non si sia riusciti a escogitare una soluzione diversa dal lasciare i bambini a casa da scuola.
Ci sono esempi meravigliosamente virtuosi di scuole che hanno risolto portando i bambini fuori, porca miseria ci sono scuole che fanno lezione all’aperto da anni!! Da molto prima che arrivasse l’emergenza COVID!
Non è possibile che dopo anni di studi che dimostrano che l’uso eccessivo di dispositivi tecnologici danneggia i nostri bambini (il nostro futuro!) l’unica soluzione escogitata sia rinchiuderli in casa davanti a uno schermo!
Non è possibile che dopo anni che si dice che le classi pollaio non vanno bene e il numero massimo di bambini in classe dovrebbe essere di 12 alunni ancora ci siano classi da 25/30 bambini.
Non è possibile che si siano spesi un sacco di soldi per comprare attrezzature inutili con le scuole chiuse e non si sia investito in formazione del corpo docente. Perché ci sono docenti che ancora NON SANNO fare didattica diversa dal fare compilare moduli ai nostri bambini!
Ecco io sono arrabbiata ? tanto.
Perché il mio bambino non può stare con i suoi amici in un luogo sicuro che ha preso provvedimenti sensati, lezioni all’aperto, mensa in classe, aule ampie e non affollate;  tutto perché invece che procedere verso il benessere dei bambini si è andati nella direzione degli appalti; l’appalto al fornitore di banchi, l’appalto al fornitore di mascherine, l’appalto al fornitore di gel…
Fatemi un favore: appaltate anche stocazzo!!!
Assumete personale e portate i bambini a far lezione nei parchi, nei boschi, dove vi pare!!
Ma tirateli fuori di casa!!!
Perché è lì che si ammaleranno!
Di depressione, di sociopatia, di emarginazione!
E non si curano con un cacchio di vaccino queste malattie!
Altrimenti l’unica soluzione, l’unica salvezza per i bambini saremo ancora e solo noi genitori.
E allora ben vengano le associazioni di scuola parentale e tra homeschoolers.
Ma lasciateci crescere i nostri bambini in modo sano e permetteteci di evitare il mondo distopico in cui ci state conducendo.