LO SCIOPERO DELLE MAIL


Inizia il weekend e ci vorrà uno stacco dal continuo flusso di emergenze telematiche cui siamo sottoposti come utenti o eroganti di scuola. Capita quindi a puntino una riflessione che abbiamo ricevuto da un lettore, il quale propone una forma di “sciopero” assai poco costosa, ma che potrebbe risultare assai efficace, partendo dal famoso diritto alla disconnessione, ormai piuttosto negletto, introdotto dal CCNL 2016/18 , l’ultimo, tuttora in vigore, pur se scaduto. Vale la pena di riportare testualmente la proposta:
“In tempi passati un piccolo sindacato inventò lo sciopero degli scrutini, che si dimostrò subito l’unica arma efficace del personale docente (fu poi prontamente bloccata dalla Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, la 146/1990). Oggi si respira decisamente un’aria peggiore: la scuola superiore vede come unico periodo di ferie estive gli ultimi quindici giorni di luglio e i primi quindici di agosto. Una mia recente preside, tendenzialmente TDC, ripeteva di continuo che le vacanze estive sono troppo lunghe. Aveva, infatti, organizzato eventi ricreativi a fine agosto. Alla fine il badantato è l’unica funzione utile che il paese riconosce ai docenti: un badantato prolungato nel tempo e nello spazio a costi tendenzialmente vicini allo zero… Ma l’attuale pandemia, a parere dello scrivente, ci sta presentando una formidabile arma di sciopero: bloccare le email provenienti dalla scuola attivando il loro “respingimento” elettronico. Colleghi devianti spediscono email durante i periodi di chiusura della scuola, soprattutto la domenica. Lentamente, ma a grandi passi, si stanno aggiungendo i genitori…. Davvero non se ne può più! Si può attuare un simile blocco come forma di sciopero?”

Stefano Battilana

Nato a Bologna nel 1956, dopo aver frequentato il Liceo Classico, si laurea in Lettere Moderne, con una tesi in Letteratura anglo-americana e consegue la Specializzazione in Filologia moderna, con una tesi sulla traduzione e in seguito il Perfezionamento in Organizzazione e Direzione e in Counseling e Orientamento professionale. Nel 1987 consegue abilitazione in Materie letterarie (cattedra dal 1987 al 2011) e in Filosofia e Storia (cattedra dal 2011). Ha sempre curato l’autoformazione e l’aggiornamento disciplinare. Dopo la laurea e prima dell’insegnamento, ha lavorato nel settore della formazione professionale. Dal 2014 svolge attività sindacale a tempo pieno.