Manifesto per la nuova scuola, via l’Invalsi e l’alternanza scuola lavoro

Un gruppo di insegnanti ha lanciato “Un manifesto per la nuova scuola” – potete leggere il contenuto e firmarlo andando a questo link.  
Via l’Invalsi e l’alternanza
Il manifesto è strutturato in otto punti per rilanciare la scuola, perché “Solo attraverso il confronto con i contenuti culturali, la loro elaborazione e acquisizione, a partire da un’approfondita e reale alfabetizzazione, gli studenti potranno diventare cittadini liberi e consapevoli, in grado di contribuire a un autentico progresso della società”. Bisogna poi rivedere l’intero impianto dell’autonomia scolastica, così come il rapporto tra docenti e studenti e gli strumenti di valutazione della didattica, come i test Invalsi da abolire, così come gli “inutili percorsi di alternanza scuola-lavoro (ora PCTO), da sostituire semmai con stage sensati e non obbligatori, se e quando ne valga la pena, fuori dall’orario scolastico e su decisione dei consigli di classe”.
Una rivoluzione scolastica
Basta anche alle “programmazioni ipertrofiche e standardizzate e tutti quei documenti in cui la descrizione astratta e burocratica dell’insegnamento prende il posto dell’insegnamento stesso, in una continua e paradossale certificazione del nulla”. Il testo è stato sottoscritto tra gli altri da nomi illustri del panorama giuridico e accademico italiano, come Alessandro Barbero a Riccardo Bocca, passando per Carlo Ginzburg, Vito Mancuso, Dacia Maraini e Gustavo Zagrebelsky, e verrà portato all’attenzione del ministro dell’istruzione ed alla presidenza della Repubblica.