IL 1000 DOMANDE: chi vuol passare l’Ordinario?

Domanda n. 33: “In che cosa consistevano i Patti Lateranensi?”. La risposta pare semplice eppure è insidiosa, con 4 risposte alternative che differiscono di poco: parliamo di uno degli item del volume “Il milledomande” edito per i tipi di Docet 33, che contiene davvero 1000 domande a risposta multipla per prepararsi alla preselezione del concorso ordinario per Materie letterarie, un vero compendio di nozionismo storico-letterario, una base fondamentale di cultura in pillole, con cui avere accesso sicuro alle prove scritte del Concorso Ordinario. Intendiamoci, il nozionismo è la base della cultura generale: abbiamo sempre pensato che una testa riempita vale ben più di una “testa ben fatta”, in quanto la prima ha quantomeno più elementi di confronto, che superano la semplice organizzazione del pensiero e permettono di conseguenza una maggiore libertà critica. Quindi, ben venga la preselezione che avviene sulla base di conoscenze disciplinari e non di competenze pedagogiche, spesso, peraltro, opinabili.
Il volume è aggiornato alle ultime indicazioni ministeriali per le classi di concorso A012 e A022, per insegnare Lingua e Letteratura italiana, Storia e Geografia alle scuole medie e superiori. È interessante cimentarsi con la marea delle domande che mescolano i contenuti più disparati, come quei test di cultura generale che passano in televisione e che fanno diventare ricchi i concorrenti, davanti all’ammirazione di un pubblico che ancora crede nella cultura dei colti. Naturalmente nel 1000domande vi sono anche 4000risposte, ma quelle contano meno, soprattutto per chi vuole farsi un’idea del corpus della cultura umanistica che emerge dalla lettura casuale dei quesiti. Potrebbe bastare elencare alcuni argomenti posti dalle domande per capire se abbiamo buchi e scoprire che ne abbiamo, o forse no: La città del sole scritta in carcere; le Cosmogonie; l’umiliazione di Canossa; il darwinismo sociale; l’eutrofizzazione; il vassallaggio; la Via della Seta; la guerra oplitica; la Rift Valley; la semantica; lo Stretto di Bering; e via dicendo. Spezziamo una lancia in favore della cultura delle parole crociate, perché il piacere di sapere non può prescindere dal desiderio di apprendere. Chi leggerà questo libro avrà buone chanches di superare il proprio concorso ordinario, soddisfatto di sapere che il mondo ha ancora un manuale di lettura, a dispetto dell’entropia sempre in agguato e del relativismo, che ci toglie speranza nel futuro.

Stefano Battilana

Nato a Bologna nel 1956, dopo aver frequentato il Liceo Classico, si laurea in Lettere Moderne, con una tesi in Letteratura anglo-americana e consegue la Specializzazione in Filologia moderna, con una tesi sulla traduzione e in seguito il Perfezionamento in Organizzazione e Direzione e in Counseling e Orientamento professionale. Nel 1987 consegue abilitazione in Materie letterarie (cattedra dal 1987 al 2011) e in Filosofia e Storia (cattedra dal 2011). Ha sempre curato l’autoformazione e l’aggiornamento disciplinare. Dopo la laurea e prima dell’insegnamento, ha lavorato nel settore della formazione professionale. Dal 2014 svolge attività sindacale a tempo pieno.