Regolamento Attuazione Statuto

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
DELL’ ASSOCIAZIONE DOCENTI ART.33 (art.15 dello
Statuto) così come votato all’unanimità dal Comitato Nazionale in data 13
aprile 2016
Articolo 1
Tutti gli Organi Statutari previsti dall’articolo 8 e 15 dello Statuto Nazionale operano nel rispetto
del presente regolamento. Sono organismi nazionali quelli stabiliti dall’art.8 dello Statuto
Nazionale.
Sono organismi provinciali i Comitati Provinciali con i seguenti organi di funzionamento:
– Il Presidente Provinciale
– Comitato Provinciale
– Direzione Provinciale
– Il Tesoriere Provinciale
Sono organismi regionali i Comitati Regionali con i seguenti organismi di funzionamento
– Il Presidente Regionale
– Il Comitato Regionale
– Il Tesoriere Regionale
TITOLO I – STRUTTURE PROVINCIALI
Articolo 2
I Comitati provinciali dell’associazione sono costituiti con l’adesione di almeno venticinque (25)
iscritti. Devono dotarsi di norma di un regolamento di funzionamento e chiederne il riconoscimento
al Comitato Direttivo Nazionale.
Il Comitato Provinciale è formato da tutti gli iscritti all’Associazione Docenti Art. 33 della
provincia.
È convocato almeno una volta l’anno dal Presidente del Comitato Provinciale, per posta ordinaria,
mediante mail, fax o sms almeno 15 giorni prima, con l’indicazione dell’ordine del giorno.
Ogni Comitato Provinciale è presieduto dal Presidente del Comitato Provinciale. Il Comitato
provinciale elegge anche un segretario
Nelle riunioni del’Assemblea dei soci del Comitato Provinciale non è ammesso il voto per delega.
In assenza del Comitato provinciale per mancanza del numero minimo di iscritti il Comitato
Direttivo Nazionale designa un referente provinciale dell’associazione che risponde delle iniziative
allo stesso Comitato Nazionale.
Articolo 3
Il Comitato Provinciale ha potere deliberante sulla linea di indirizzo delle attività
dell’Associazione in ambito provinciale nel rispetto delle norme e delle finalità definite dallo
Statuto Nazionale dell’Associazione Docenti art.33, dal Comitato Nazionale e dal Comitato
Direttivo Nazionale dell’Associazione. Elegge il Presidente del Comitato Provinciale e la Direzione
Provinciale. E’ convocato in via ordinaria ogni quattro anni in occasione del rinnovo delle cariche
dell’associazione nazionale almeno 30 giorni prima dell’indizione del Comitato Nazionale; in via
straordinaria è convocato su richiesta di almeno un terzo degli iscritti o su delibera della Direzione
Provinciale.
Articolo 4
Il Presidente del Comitato Provinciale attua la politica del Comitato Provinciale, coordina le
attività organizzative e quelle amministrative, secondo i deliberati degli organi provinciali
dell’Associazione.
E’ membro di diritto della Direzione Provinciale che convoca, fissandone l’ordine del giorno, e la
presiede.
E’ membro del Comitato Direttivo Nazionale come da art.9 dello Statuto dell’associazione.
Coordina tutte le attività del Comitato Provinciale a livello provinciale curando i rapporti con gli
enti pubblici e privati locali, con le strutture nazionali, con la stampa locale.
Le dimissioni del Presidente provinciale, se eletto dall’Assemblea dei soci del Comitato
Provinciale, comportano la decadenza della Direzione Provinciale e la convocazione entro mesi sei
dell’Assemblea dei soci del Comitato Provinciale indetta dal Vicepresidente o dal componente
anziano della Direzione Provinciale per provvedere a nuova elezione del Presidente..
Articolo 5
La Direzione Provinciale è composta dal Presidente e da un numero di membri, sempre pari e non
inferiore a due e non superiore a dieci, individuato dal Comitato Provinciale.
Vengono eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti. In caso di parità tra due candidati
prevale l’anzianità anagrafica.
La Direzione Provinciale attua le delibere del Comitato Provinciale con scelte politiche e gestionali
di attuazione delle finalità dell’Associazione di cui all’art 2 dello Statuto Nazionale e delle
deliberazioni del Comitato Nazionale e del Comitato Direttivo Nazionale dell’Associazione..
Approva il bilancio provinciale consuntivo e quello di previsione che sono a disposizione di tutti i
soci, entro il primo trimestre dell’anno successivo. I bilanci sono parte integrante del bilancio
nazionale dell’associazione e non possono essere gestiti in modo difforme da quanto stabilito dalle
delibere del Comitato Direttivo Nazionale.
La Direzione Provinciale è convocata dal Presidente provinciale, di sua iniziativa o su richiesta
della maggioranza dei suoi membri, quando se ne ravvisi la necessità, e comunque almeno una volta
l’anno.
La convocazione avviene per e-mail, per posta, per fax, sms o per telefono, con un anticipo di
almeno cinque giorni; la convocazione è affissa all’albo della sede provinciale.
La Direzione Provinciale dichiara decaduto un suo componente che si sia assentato per tre volte
consecutive senza giustificato motivo.
I membri della Direzione Provinciale che decadano o si dimettano nel corso del mandato sono
sostituiti dai primi dei non eletti.
La Direzione Provinciale elegge al suo interno, su proposta del Presidente Provinciale, un
Vicepresidente provinciale e un Tesoriere.
Le dimissioni della maggioranza dei membri della Direzione comportano la decadenza della
Direzione e del Presidente Provinciale dell’associazione e la convocazione dell’Assemblea dei soci
del Comitato Provinciale che viene effettuata su iniziativa della Direzione Nazionale del Comitato
Provinciale.
Articolo 6
Il Vicepresidente Provinciale coadiuva il Coordinatore Provinciale e lo sostituisce, in caso di
assenza o di impedimento temporaneo.
Articolo 7
Il Tesoriere Provinciale svolge funzioni analoghe a quello nazionale, predispone il bilancio
preventivo e consuntivo che, sottoscritto dal Coordinatore provinciale ed approvato dalla direzione
provinciale, viene inviato al Tesoriere nazionale entro il mese di febbraio di ogni anno.
TITOLO II – STRUTTURE REGIONALI
Articolo 8
Il Comitato Regionale dell’associazione può essere costituito da almeno due comitati provinciali di
province appartenenti alla stessa Regione, con l’esclusione della Regione Valle D’Aosta in cui il
Comitato provinciale assume la funzione di comitato regionale e delle province autonome di Trento
e Bolzano. In caso di presenza di unica provincia aderente nell’ambito di una regione, il Comitato
provinciale può assumere il ruolo di comitato regionale fino alla costituzione di una pluralità di
comitati provinciali aderenti. Il Comitato Regionale si costituisce in presenza del 50% dei voti più
uno e previa convocazione obbligatoria delle delegazioni di tutti i Comitati Provinciali. In caso di
unico comitato provinciale a livello regionale valgono le regole stabilite per le strutture provinciali.
I Comitati Regionali devono dotarsi di un Regolamento di funzionamento e chiedere il
riconoscimento della nuova struttura al Comitato Direttivo Nazionale.
Le delibere sono valide se approvate a maggioranza.
Il Comitato Regionale elegge ogni quattro anni, dopo l’elezione degli organismi provinciali, il
Presidente Regionale e il Vicepresidente regionale facente funzioni.
Il Comitato regionale si riunisce almeno una volta all’anno, su convocazione del Presidente
Regionale o su richiesta, fatta al medesimo Presidente, di almeno un terzo dei suoi componenti.
Il Comitato Regionale delibera sulla richiesta che deve essere fatta al Comitato Direttivo Nazionale
e al Tesoriere Nazionale di risorse economiche da destinare al finanziamento della struttura
regionale. Può costituire a tale scopo un apposito fondo annuale
Articolo 9
Il Presidente Regionale attua la politica dell’Associazione, coordina le attività organizzative e
quelle amministrative, secondo i deliberati del Comitato regionale.
Convoca e presiede Il Comitato Regionale e la Direzione regionale.
Al Presidente Regionale è attribuita la funzione di Rappresentante legale a livello Regionale nei
rapporti con enti pubblici e privati di competenza e interesse regionale.
Articolo 10
La Direzione Regionale è costituita dai Presidenti dei Comitati provinciali della regione.
Si riunisce su convocazione del presidente regionale che ne è membro di diritto.
La Direzione regionale può avere compiti di gestione dei rapporti con enti pubblici e privati
regionali nel rispetto delle finalità dell’associazione di cui all’art.2 dello Statuto Nazionale.